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La famiglia di origine di Gemma Harasim

Insieme alle memorie della famiglia di Giuseppe troviamo anche un nucleo di fotografie della moglie, Gemma Harasim¹, nata a Fiume il 15 luglio 1876, figlia di Venceslao, capitano marittimo di lungo corso di origine boema, e di Antonia Lucich. Compiuti gli studi magistrali, Gemma lavorò quale insegnante presso la scuola cittadina e nel 1906 pubblicò Sull’insegnamento della lingua materna, testo che inviò a Benedetto Croce il quale le offrì la possibilità di entrare in contatto con Giuseppe Lombardo Radice.

Nel 1908 la Harasim scrisse per «Nuovi Doveri» alcuni articoli, mentre negli anni accademici 1907-1909, fruendo di una borsa di studio visse a Firenze frequentando i corsi universitari. Qui si legò al gruppo de La Voce e, tornata nella città natale, scrisse e inviò a Prezzolini per tale rivista, le Lettere da Fiume, in cui presentava la situazione della zona del Quarnaro caratterizzata dalla particolare compresenza delle tre culture diverse italiana, croata e ungherese. Dopo il matrimonio la Harasim avvenuto nel 1910 collaborò con il marito nella sua elaborazione pedagogica, ma senza rinunciando mai all’espressione delle proprie idee.

Nelle fotografie del fondo sono riconoscibili la figura dell’intraprendente maestra alle prese con i propri alunni, la giovane donna ritratta negli anni fiorentini in cui collaborò con «La Voce», ma vi si riscontrano anche aspetti più intimi, quando è ritratta ad esempio, con le proprie figlie appena nate, nel momento dell’allattamento. Interessante la fotografia realizzata in studio, databile tra il 1909 ed il 1910, che la ritrae con un’inquadratura a piano americano, e che sul verso riporta la scritta «La fidanzata», rivelando di essere stata conservata da Giuseppe quale memoria della sua futura compagna di vita. Sposarsi porterà la Harasim a lasciare Fiume ed il suo incarico d’insegnante, ricordato dalla nota sul verso della bella fotografia che la ritrae in posa tra le sue alunne, “la sua ultima classe prima del matrimonio”.

Nei soggetti e nella tipologia stessa delle fotografie conservate da Gemma Harasim si riconosce anche il suo forte legame con la città natale e la famiglia, lasciate con dolore per vivere a Catania con il marito. Nostalgica la fotografia del lungomare Colombo, così come lo si vedeva da casa Harasim. Sebbene sia evidente, anche nei materiali fotografici, che Gemma conservò sempre forti legami con la famiglia, con il fratellastro Riccardo Lenac, con gli amici e che sovente tornò a Fiume. . Qui ad esempio si trova nel settembre 1912 nel secondo anniversario di matrimonio con Giuseppe, come rivela la nota sulla fotografia, datata e timbrata da uno studio fotografico di Fiume, che la ritrae in studio insieme alla figlia Giuseppina.

 

¹Per la stesura del presente lavoro e la biografia di Gemma Harasim, è stato di riferimento N. Sistoli Paoli, Gemma Harasim: l’impegno educativo. Antologia di scritti su cultura, scuola, famiglia, Roma, Aracne, 2009.




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Gemma Harasim con la sua ultima classe della 'Scuola cittadina', prima del matrimonio, Fiume, 1909. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice.
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La vista del lungomare Cristoforo Colombo dalla casa della famiglia Harasim, Fiume. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice.
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Gemma allatta la figlia Giuseppina, 1911. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice.
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Ritratto di Gemma Harasim , “la fidanzata”, 1909. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice.