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L’album fotografico di famiglia

Nel fondo fotografico dell’archivio depositato a Indire troviamo anche un album fotografico di 100 pagine, con copertina in cartone, appartenuto alla famiglia Lombardo Radice. I soggetti riguardano i momenti di vacanza, l’estati a Fiume e Quercianella, i soggiorni a Gaeta o Formia, le escursioni nel Ticino e sulle Dolomiti, i ritratti in studio dei figli e le foto di gruppo con gli amici. Le fotografie sono corredate in modo discontinuo da didascalie apposte sulle foto stesse e, in pochi casi, anche sulle pagine dell’album. Talvolta è stato possibile datare gli scatti e individuarne i soggetti, solo dalle note manoscritte sul verso delle stampe, quando non incollate. Alcune delle pagine dell’album presentano segni di incollatura nonostante siano prive di fotografie e si può quindi presumere che alcune stampe siano andate perse o siano state staccate e in parte riconducibili ai gruppi di fotografie sciolte presenti nel fondo archivistico.

La tipologia stessa dell’album fotografico si contraddistingue quale fonte documentale dai singoli documenti e dalle singole stampe, in quanto è un raccoglitore unitario, in cui le fotografie sono state appositamente scelte e collocate in una specifica sequenza, che ne determina la lettura quale una narrazione inscindibile. Lo schema organizzativo adottato per l’inserimento delle fotografie entro le pagine dell’album sembra che abbia voluto definire una sorta di cornice narrativa e cronologica che connettesse i diversi protagonisti ritratti e appartenenti alla vita sia pubblica che privata di Lombardo Radice. Vi si trovano infatti, in maggior parte fotografie del contesto familiare, ma tra queste sono inserite anche fotografie di persone non ‘ufficialmente’ della famiglia, scattate in occasioni diversificate, quali gli incontri informali del pedagogista con amici e colleghi o gite e riunioni con i gruppi scolastici e di ex allievi, in cui venivano coinvolti anche i figli e la moglie. L’album fotografico del resto, per sua stessa natura, quale raccolta ordinata di fotografie, si colloca in uno spazio ‘medio’ che corre tra lo spazio pubblico e privato.

Fin dall’Ottocento, con la nascita del formato a carte de visite nasce la moda dell’album fotografico, esposto nei salotti e quindi destinato ad un gruppo di spettatori, seppur ristrettissimi e appartenenti alla famiglia e alle cerchie di conoscenti. Ciò comporta anche che la collocazione di fotografie in un album, seppur apparentemente realizzata per preservare una memoria ‘privata’, abbia sempre avuto anche l’intenzione di proiettare verso l’esterno la dimensione intima del nucleo familiare, ed evidenziarne stili di vita e frequentazioni.

L’autore delle fotografie dell’album in oggetto è in prevalenza sconosciuto, tranne i casi di fotografie realizzate e timbrate da studi professionali; è tuttavia ipotizzabile che molte siano state scattate da amici di famiglia o direttamente dal Lombardo Radice e dai figli, con la loro macchina fotografica personale. Da alcune inquadrature è possibile riconosce il soggetto realizzatore dello scatto, la cui ombra entra nell’inquadratura e rivela l’uso di una macchina fotografica a cassetta, mentre il figlio Lucio è talvolta ritratto dotato di reflex, in scatti databili agli anni Trenta. Tra le fotografie probabile opera diretta dei coniugi Lombardo Radice, vi è la sequenza di uguale formato di stampa di 5,6 x 8 cm, ritraente Giuseppina e Laura in posa o intente a giocare, tra le mura domestiche.

Occasioni per scattare fotografie sono state soprattutto i momenti di svago della famiglia e le gite, durante le quali sono stati ritratti i figli in posa davanti a monumenti e ai paesaggi. Si può notare come, anche nelle fotografie dei viaggi, nella scelta dei luoghi e dei soggetti visitati e fotografati, possa esser riconosciuta la figura del pedagogista, seppur qui nel ruolo di padre, e di ciò che animò la sua ricerca dei fondamenti per una formazione spirituale e sociale dell’uomo che si potesse sviluppare attraverso occasioni stimolanti e istruttive. Pensieri che Lombardo Radice riportò sia nel suo ruolo educativo e formativo di insegnante, come nella propria vita quotidiana di genitore.

Dalle date riportate sul recto delle fotografie è curioso anche notare come ai momenti importanti della vita professionale del Lombardo Radice, segnati anche da situazioni politicamente difficoltose, corrispondono momenti di vita familiare privati e apparentemente spensierati riconoscibili negli scatti di questo album. Ne è un esempio la serie di fotografie realizzate a Firenze e datate tra il 20 e il 23 maggio 1933, pochi giorni dopo esser stato informato da Fedele dell’intenzione di proporre al Consiglio dei ministri la sua sospensione dall’incarico. Nelle fotografie, in cui però il pedagogista non è ritratto, si riconoscono i figli intenti a visitare la chiesa di Santa Croce, foto di gruppo con amici a Fiesole e le figlie sorridenti al parco delle Cascine durante la locale Festa del Grillo. Agli anni 1927-1930 corrispondono invece un folto gruppo di fotografie che si susseguono tra le pagine dell’album e che ritraggono lo scorrere quotidiano della vita familiare nelle estati ad Abbadia San Salvatore, a Quercianella e a Fiuggi, nel periodo che seguì la promulgazione delle leggi eccezionali, e l’inclusione del Giuseppe Lombardo Radice alla sorveglianza della polizia politica.

L’album di famiglia Lombardo Radice può così essere riconosciuto come un contenitore di memorie fotografiche private, ma anche una testimonianza strutturata delle relazioni sociali e pubbliche del pedagogista e della sua famiglia, che permette una lettura più articolata e visivamente inedita della biografia storica della figura pubblica dell’intellettuale.




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Giuseppe Lombardo Radice con le figlie. Giuseppe Lombardo Radice con Gemma e le figlie. Giuseppina e Laura Lombardo Radice. Gemma Harasim davanti a Villa la Foce, Chianciano Terme (Siena). Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice. Album fotografico della famiglia Lombardo Radice.
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Lucio Lombardo Radice. Gemma e le figlie. Giuseppina e Laura Lombardo Radice. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice. Album fotografico della famiglia Lombardo Radice.
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La famiglia Lombardo Radice. La famiglia Lombardo Radice sulla spiaggia. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice. Album fotografico della famiglia Lombardo Radice.
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Giuseppina, Laura e Lucio Lombardo Radice, Maratea (Potenza), 1927. La famiglia Lombardo Radice, 1927. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice. Album fotografico della famiglia Lombardo Radice.
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Al parco delle cascine per la festa del grillo e a S. Croce, Firenze, 1933. Archivio Storico Indire, Fondo Giuseppe Lombardo Radice. Album fotografico della famiglia Lombardo Radice.